Recupero Crediti: violazione dei diritti del consumatore

Recupero crediti: il consumatore vessato da continue telefonate e minacce

Spesso le società di recupero credito utilizzano la disinformazione degli interlocutori, per fare pressioni sui pagamenti che a loro risultano insoluti.

Moltissime volte, le società che vantano nei confronti del consumatore un ipotetico credito, cedono i dati del cliente alle società di recupero crediti da loro incaricata.

Obbligo di informazione

Le società che vantano il credito, possono cederlo a favore di società di recupero credito che hanno il dovere di avvisare il debitore del passaggio tramite raccomandata A/R.

Il debitore ha diritto ad essere informato dell’avvenuto trasferimento del credito per comprendere a quale soggetto deve corrisponderlo.

Esistono due tipi di concessioni o cessioni del credito: "pro solvendo" e "pro soluto".

Nel primo caso le società di recupero credito operano per nome e per conto del creditore tramite mandato e incassano provvigioni sul recuperato.

Nel caso del "pro soluto" invece, le società di recupero crediti acquisiscono il diritto sul credito per intero, compreso i privilegi e le garanzie che il debitore ha fornito. In questo caso è obbligo inviare comunicazione scritta al debitore sull'acquisizione del credito con raccomandata A/R.

L’ultima società cessionaria deve dunque farsi carico di dimostrare al debitore di essere legittimata a riscuotere il credito, fornendogli copia (preferibilmente conforme all'originale) delle lettere di cessione precedenti, visto che il credito può essere ceduto più volte. Esse costituiscono parte integrante del fascicolo del debitore.

Per queste ragioni, il debitore deve sempre richiedere, tramite comunicazione A/R, che la società cessionaria fornisca gli attestati della titolarità del credito vantato.

Le società di recupero credito che contattano telefonicamente il debitore, devono riferire per conto di chi chiamano e per quale credito

Gli operatori che lavorano presso queste società sono obbligati:

  1. a contattare il debitore con numero visibile,
  2. a fornire il loro nome reale,
  3. riferire il nome della società per cui lavorano,
  4. dare notizie in merito al credito vantato solo al debitore.

I metodi illeciti del recupero crediti

Gli operatori del recupero crediti: un continuo barcamenarsi tra illazioni, minacce e terrorismo telefonico illegale

In un periodo di crisi, come quello che stiamo attraversando, le società di recupero crediti scendono in campo più aggressive che mai , a volte utilizzando metodi alquanto sportivi e illeciti.

Vediamone qualcuno!

La società di recupero crediti deve rivolgersi solo al debitore

Non sono legali le comunicazioni scritte consegnate a parenti, amici, affini o addirittura vicini di casa. La raccomandata deve essere consegnata e controfirmata dal debitore. In caso contrario, potrebbe rientrare nel reato di violazione della privacy.

Le comunicazioni telefoniche devono avvenire solo e soltanto con il debitore interessato, che  chiederà la ricezione di una comunicazione scritta sulla cessione del suo credito e/o sulle autorizzazioni che la sedicente società incaricata asserisce di avere.

Qualora la società di recupero crediti, agisca in modo illecito: "spifferando" notizie sull'ipotetico debito anche  solo al coniuge, senza parlare dei vicini di casa per avere un recapito alternativo del debitore o addirittura al datore di lavoro, può essere denunciata alle autorità per violazione del diritto sulla privacy.

L'operatore non può dichiarare il falso per intimorire il debitore perchè anche questo è reato e non deve minacciare il debitore inventando procedure legali inesistenti o sproporzionate.

L'operatore non può cercare il debitore su altri numeri che non siano quelli intestati al debitore stesso, non può superare un numero "decente" di telefonate al giorno e fatte in orari proponibili.

Se queste piccole regole del vivere civile non vengono rispettate, il debitore può serenamente DENUNCIARE.

Il recupero crediti rasenta il codice civile e in molti casi anche quello penale: ATTENZIONE!

  1. Intimidazione,
  2. Minaccia,
  3. Stalking,
  4. Lesione della privacy.

E se si presentano alla porta in qualità di agenti di riscossione o procuratori?

Le società di recupero crediti, come qualsiasi persona fisica o giuridica che vanta un credito, non ha alcun diritto di presentarsi presso il domicilio del debitore per esigere il pagamento del dovuto.

Qualora un incaricato si presentasse presso il domicilio del debitore dovrà obbligatoriamente esibire le sue autorizzazioni e il suo mandato e il debitore ha il diritto di non riceverlo e di non intrattenere con questo individuo nessun tipo di colloquio, in quanto costui rappresenta un operatore di recupero crediti "mobile" nell'esercizio delle sue funzioni, ma non è un pubblico ufficiale.

In sintesi: se il debitore non vuol sapere di parlare con l'agente di riscossione, gli chiede di andare via e costui è obbligato ad andarsene.

 

 

 

 

 

 

 

 

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