Energia elettrica: nasce la Tutela Simile

Il 1° Gennaio 2017 è nato il servizio di Tutela Simile, il nuovo regime per la fruizione di energia elettrica.

Tutela Simile: la nascita

 

Vediamo nei dettagli cosa aspettarci, data la nuova ondata di "non-informazione" e Associazione Cittadina Se.Ma. prova a porre rimedio, prima che una nuova e immensa orda di sedicenti consulenti, che in realtà sono venditori porta a porta si presentino sul nostro zerbino.

Dal 1 gennaio 2017 muore la Maggior Tutela, il regime di mercato a cui ancora moltissimi nostri connazionali, anche possessori di partita IVA, avevano aderito per la fornitura di energia, ma che non può essere più scelto dato la delibera AEEG 302/2016.

Un passo indietro, ma che cos'è il regime di Maggior Tutela? Scopriamo insieme qualche notizia che ci farebbe comodo o magari farebbe comodo alle nostre tasche.

Regime Maggior Tutela

Il servizio di maggior tutela è il regime tariffario stabilito dall'Autorità per l'Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI).

Con la completa liberalizzazione del mercato dell'energia (2007), il consumatore può scegliere il fornitore di energia elettrica o di gas che preferisce; tuttavia egli può decidere di non scegliere un offerta del mercato libero e continuare il rapporto di fornitura di energia elettrica o gas alle condizioni interamente regolate.

Regime Mercato Libero

Alla fine degli anni '90 il Dl. n. 79 del 16 marzo 1999 (decreto Bersani) avvia in Italia il processo di liberalizzazione del mercato dell'energia. Tale decreto, che recepiva ufficialmente le indicazioni della direttiva comunitaria del 1996 volta alla creazione del Mercato Unico dell'energia in Europa, ha permesso una graduale liberalizzazione delle attività di produzione, importazione, esportazione, acquisto e vendita di energia elettrica. Dal luglio 2007 il mercato dell'energia in Italia è completamente liberalizzato, ogni fornitore può decidere di entrare sul mercato in qualsiasi momento e gli utenti possono liberamente decidere a quale fornitore rivolgersi.

1° Gennaio 2017: nasce Tutela Simile

Regime di mercato elettrico istituito dall'AEEG al fine di accompagnare privati e piccole aziende con meno di 50 dipendenti che non hanno scelto ancora un fornitore di mercato libero ad abbandonare la maggior tutela, che di fatto  resterà in vigore fino alla sua rimozione ex-lege.

La Tutela SIMILE è una particolare tipologia di contratto di fornitura di energia elettrica di durata di 12 mesi non rinnovabile. Tale contratto, pur basandosi sul mercato libero, è composto da condizioni contrattuali definite dall'Autorità, obbligatorie ed omogenee per tutti i venditori. Le condizioni economiche sono analoghe a quelle del servizio di Maggior Tutela, ma con la riduzione di un bonus una tantum - qualora il contratto perduri per tutti i 12 mesi - diverso da fornitore a fornitore, che viene applicato nella prima bolletta. Per tale ragione le offerte di Tutela SIMILE sono facilmente confrontabili tra loro e con il servizio di Maggior Tutela.

Tutti i clienti domestici e le piccole imprese, attualmente serviti in Maggior Tutela, possono scegliere il contratto di Tutela SIMILE, autonomamente o con l'aiuto di un una Associazione dei consumatori o di categoria per le piccole e medie imprese accreditate presso Acquirente unico, definiti facilitatori.

Che cosa si fa?

Per scegliere il nuovo fornitore di energia elettrica, senza avere disagi e disservizi, basta affidarsi a dei consulenti (CONSULENTI) e non rappresentanti o venditori.

Chiedete l'analisi gratuita della vostra fattura e il professionista vi indicherà la strada da seguire.

Diffidate da chi bussa alla porta "spacciandosi" per ENEL che vi porta a domicilio i nuovi moduli da firmare.

Enel non manda nessun modulo da firmare, sono CONTRATTI DI FORNITURA di società appartenenti al mercato libero che magari hanno anche lo stesso nome e logo e non di Enel servizio elettrico, società del maggior tutela a cui tutti siamo abituati.

Segnalate la loro presenza alle forze dell'ordine se si presentano con questa frase e se siete "informatizzati" segnalate la loro presenza all'AEEG.

Mondo Energia: il tempo dello switching energetico si adegua alla normativa

Dal 1° gennaio 2017, novità nell’esercizio del recesso dai contratti di somministrazione di energia elettrica e gas (switcing energetico) per cambio di fornitore.

Switching Energetico: come funziona e cosa si deve fare

Importanti novità si prospettano, a partire dal 1° gennaio 2017, per i contratti di somministrazione di energia elettrica e gas. Vale la pena ricordare che, tra gli elementi principali di questi contratti, vi ritroviamo:

  • Inizio somministrazione o data (presumibile) attivazione (prima data utile);
  • Facoltà per il venditore di condizionare lo switching (il venditore entrante può ripensarci e non attivare la fornitura idem per il consumatore domestico);
  • Durata del contratto;
  • Modalità di recesso.

Su quest’ultimo punto l’Autorità per l’energia ha – con la delibera 302/2016 – ridotto a tre settimane le tempistiche per cambiare il fornitore di energia. Da 90 giorni si passa quindi a 21 giorni.

Il provvedimento si applicherà obbligatoriamente, a partire dal 1° gennaio 2017, ai seguenti contratti:

  • Elettricità: utenze domestiche e utenze non domestiche alimentate in bassa tensione;
  • Gas:utenze domestiche e non domestiche purché limitatamente ai punti con consumi annui complessivamente inferiori a 200.000 Smc

Diciamolo subito, la norma di applica anche sui contratti in essere, vale a dire quelli siglati prima del 2017.

Per effetto di tale delibera – e congiuntamente a quelle inerenti le procedure di attivazione di un contratto (cd switching) definite dalla disciplina di cui alle deliberazioni 258/2015/R/com e 487/2015/R/eel – a seguito della firma di un nuovo contratto di fornitura nei primi giorni del mese N si potrà passare con il nuovo fornitore a partire dal 1° giorno del mese N+1.