Assemblea dei soci maggio 2017: il fermento degli associati, la solidità della nostra posizione nel sociale

L’ASSEMBLEA DEI SOCI MAGGIO 2017

Nella sede sociale di Serino (AV) si sono riuniti i soci ordinari di A.C.Se.Ma.

Grande l’emozione di presenziare ad un’assemblea dove sono state gettate le fondamenta per la costruzione di qualcosa di importante, di realmente sociale , di un qualcosa di socialmente utile.

Le premesse ci son tutte, i fermenti dei partecipanti anche.

L'inizio dei lavori dell'assemblea

Attorno ad un tavolo , tra un momento conviviale ed una risata triste per la nostra storia, i lavori cominciano, presiede il Presidente V. Taglialatela, la relazione è lasciata al segretario, la sig.ra Monaco.

Si parla del nostro momento storico, delle ingiustizie sociali che ogni cittadino vive senza potersi mai difendere, perché la burocrazia è lunga come un serpente.

Siamo tutti protagonisti muti di una tragedia sociale che ha aperto il suo sipario nel tempo passato e che noi vogliamo quantomeno socchiudere, per rendere giustizia al dolore che ogni cittadino oggi vive, per dare risposte a chi ha domande silenziosamente rumorose.

I ritmi serrati nel raccontare storie di vita realmente vissuta, le parole che si confondono che i mormorii spontanei di chi ha qualcosa da dire ma fino ad ora non ne ha mai avuto l'opportunità.

Associazione Cittadina Se.Ma. dona ai suoi componenti il megafono per urlare, per rendere civile un vivere che nel nostro tempo, di civile non ha nulla.

Oggi si fa la storia, tra un caffè e una chiacchiera, oggi si decide se gridare o tacere, oggi A.C.Se.Ma. si erge dalla  polvere dell’indifferenza sociale.

In questa data,  A.C.Se.Ma. urla squarciando il muro del silenzio sociale che ci circonda, affermando un secco “IO CI SONO!”

Le decisioni

L’Associazione Cittadina Se.Ma. è  sempre disponibile per ogni tipo di  richiesta. “Chiedete e vi sarà dato” non è solo una promessa biblica, con A.C.Se.Ma. è pura realtà.

La nostra associazione vuole portare avanti le richieste degli associati e dei consumatori, attraverso supporto professionale e puntuale, informando e consigliando.

I temi caldi sul futuro, i progetti che sono in cantiere e quelli che tra poco partiranno.

La Fattoria Didattica per il progetto insieme, l'informazione videosociale, il magazine e molto altro sono i prossimi appuntamenti che A.C.Se.Ma segna sulla sua agenda.

La seduta di assemblea si è chiusa con la speranza realistica di un futuro “meno quadrato, ma un poco più rotondo”, perchè #insiemesipuò e NOI PUO'.

 

Burocrazia repressa

La burocrazia è come un serpente: lunga e letale

La burocrazia italiana dovrebbe essere inclusa nelle cause di morte più soventi.

Vi siete mai chiesti quanto impiega una persona a presentare una pratica ad un ufficio? Pensateci un attimo, facciamoci due conti per capire quanto tempo della nostra vita sprechiamo per correre dietro a quello che dovrebbe essere un nostro diritto.

Dedicatemi qualche secondo.

Scheletro in attesa - ACSEMA

Sveglia alle 7.00 del mattino per riuscire ad arrivare allo sportello prima delle 8.00, per prendere un numero basso di prenotazione per poi accorgersi che ci sono altri “intelligenti” come noi che si sono svegliati alle 6.30 e sono arrivati con qualche minuto di anticipo ed hanno preso il loro preziosissimo “numero” prima di noi.

Ore ed ore di coda agli sportelli nella infastidita supponenza dei funzionari che di storie come la nostra ne sentono a centinaia tutti i giorni.

Dopo aver perso l’intera mattinata e quindi una giornata di lavoro (per chi ce l’ha), si torna a casa, senza risposta e nella speranza di una soluzione che se arriverà, lo farà con calma e senza fretta. Peccato però che noi ABBIAMO fretta!

Vogliamo parlare dei servizi di assistenza telefonici?

Ma si, facciamoci del male!

I Conti che non ti aspetti!

Code telefoniche interminabili, alla fine colloqui con persone che sono poco preparate e a volte non parlano nemmeno italiano e nel frattempo il nostro disservizio resta li, in attesa di una mano santa che ce lo risolva, tanto la risposta dell’operatore telefonico è sempre: “cercheremo di risolvere il problema in poco tempo, al massimo in 24 h LAVORATIVE”.

Ma quante sono 24h lavorative? Basta ascoltare gli orari in cui gli operatori ricevono le chiamate.

Gli operatori non lavorano 24h e i tecnici hanno una giornata lavorativa normale, di 8h. Quindi ad occhio e croce, le 24h che ci hanno annunciato e che servono per processare la nostra pratica, si traducono in minimo DUE GIORNI di noi comuni mortali, visto che i tecnici, non lavorano di notte. E se malauguratamente il disservizio dovesse capitare di sabato?

Sarebbe un ulteriore problema, perchè la maggior parte dei servizi erogati di cui noi usufruiamo, non hanno assistenza la domenica, quindi aggiungiamo 24h "reali" al piccolo conteggio che abbiamo fatto.

E intanto il disservizio? Niente, il disservizio ce lo teniamo fino all’alba del terzo giorno, aspettando che resusciti da solo.

A volte pochi calcoli ti fanno rendere conto che la vita è tutta un giro di orologio e perché sprecare ore preziose del nostro tempo?

Non sarebbe meglio avere un solo interlocutore che processa in tempo reale le nostre pratiche e ci da una tempistica reale di esecuzione?

Noi siamo qua!

La solitudine dei dimenticati

Chi ha santi va in paradiso e chi non li ha...

Storia reale di chi ha bisogno di un aiuto sociale

insieme-si-puo

Chiedere aiuto alla propria comunità non è qualcosa di cui vergognarsi, è il diritto di ogni essere umano.

Tutti hanno #dirittoadaverediritto!

Sulle grandi testate non si fa altre che parlare di barconi, immigrati, tragedie che queste persone, purtroppo, affrontano nella speranza di approdare in un mondo migliore che dia a loro e alle proprie famiglie un futuro.

Nessuna testata giornalistica, però, accende i riflettori su quella che oggi è la piaga più profonda e infetta dell'Italia: la "miseria della porta accanto".

Tanti, troppi, nostri concittadini, di origine tricolore o anche solo di passaggio sul nostro territorio nazionale, soffrono silenziosamente e patiscono privazioni di ogni genere, senza alzare il dito, senza farsi notare, morendo nell'ombra, senza aver nessun titolo per morire davanti agli occhi di tutti.

Perchè anche morire oggi è un diritto per pochi.

Una canzone di qualche anno fa citava "Sono le persone inutili , gente che non riesce a vivere che non mostra i denti e i muscoli che si arrende prima o poi."

La domanda ancora oggi è "perchè?"

Perchè queste persone non gridano il loro bisogno di aiuto?

Perchè non sottolineano la loro sofferenza, il loro diritto di essere aiutati perchè componenti della società?

La risposta la possiamo leggere nelle parole di quella canzone o negli occhi di chi ci sta di fianco e muore da solo, in casa, senza rumore, come ha vissuto la propria vita, tra le quattro mura di un esistenza grigia: li abbiamo dimenticati!

Per questo bisogna reagire, per questo bisogna riflettere, per questo bisogna far sentire la nostra voce e se la nostra voce è flebile, lontana, è troppo timida, dobbiamo gridare insieme e rendere l'impossibile, possibile.

Svegliamo le nostre coscienze sociali, stendiamo una mano verso chi ha bisogno, aiutiamolo a rimettersi in carreggiata, non aspettiamoci sempre un grazie.

La nostra associazione vuole essere un megafono, vuole dare voce amplificata a quelle che son le richieste di aiuto.

Non abbiate timore a farvi avanti e chiedere il nostro aiuto, perchè ACSEMA esiste, ACSEMA c'è e vuole continuare ad esserci, promuovendo nuovi progetti, nuove iniziative.

#Insiemesipuò: noi ci crediamo!

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