Dichiarazione redditi 2017: quali spese possiamo detrarre?

Dichiarazione dei redditi 2017: le tasse dei contribuenti più leggere con le spese portate in detrazione e deduzione.

La dichiarazione dei redditi può diventare uno strumento per ricevere un beneficio economico. 

Ogni contribuente in sede di compilazione del Quadro E modello 730 anno 2017 e del Quadro RP Modello Unico PF 2017, può portare in detrazione e in deduzione molte delle spese quotidiane, accumulate durante l'anno d'imposta al fine di diminuire la base imponibile su cui vengono calcolate le tasse o addirittura la riduzione delle tasse stesse.


Qualora l’imposta dovuta sia inferiore alle detrazioni spettanti, il contribuente non ha diritto al rimborso della parte eccedente, fatta eccezione delle detrazioni sui canoni di locazione, per le quali è possibile chiederne il rimborso.

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Le spese detraibili sono quelle spese che il contribuente ha sostenuto, per se stesso o per i familiari a carico, e accumulato nell'anno d'imposta per cui fa la dichiarazione (es. 2016 per la dichiarazione 2017) e che dichiarandole vengono sottratte dall'imposta già calcolata.

Le spese e gli oneri deducibili sono tutte quelle spese che il contribuente ha sostenuto, per se stesso o per i familiari a carico, e accumulato nell'anno d'imposta per cui fa la dichiarazione (es. 2016 per la dichiarazione 2017) e che dichiarandole verranno sottratte al reddito prima di calcolare l’imposta da pagare. 

Vediamole in dettaglio.

Dichiarazione dei redditi 2017: le spese in detrazione e in deduzione

Il contribuente con reddito inferiore ai 90.000 euro, nella dichiarazione dei redditi può scaricare anche le spese sostenute a nome dei familiari a carico come il coniuge, figli, nipoti, genitori ecc.

Il familiare, pertanto, per essere considerato a carico non deve aver superato il limite di reddito, che per il 2017 è di 2.840,51 euro, calcolato tenendo conto anche delle seguenti voci:

  • Reddito dei fabbricati: prodotto dall'applicazione della cedolare secca sulle locazioni.
  • Eventuali retribuzioni erogare da Enti, organismi Internazionali, consolati, Chiesa ecc.
  • La quota esente dei redditi di lavoro dipendente effettuato presso le zone di frontiera e paesi limitrofi in via continuativa o in rapporto esclusivo del soggetto residente in Italia.
  • Reddito d’impresa o di lavoro autonomo soggetto all'imposta sostitutiva dei contribuenti minimi o del regime per le nuove attività produttive.

 

I familiari che possono essere considerati fiscalmente a carico sono:

  1. Coniuge non legalmente separato ed effettivamente separato;
  2. Figli: naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati;
  3. Altri familiari:
    1. Coniuge legalmente ed effettivamente separati,
    2. Nipoti,
    3. Genitori biologici e/o Genitori adottivi,
    4. Generi e Nuore,
    5. Suoceri,
    6. Fratelli e Sorelle.

 

Dichiarazione dei redditi 2017: il contribuente può scaricare le spese del coniuge non legalmente separato

In base all'art. 12 del TIUR dall'imposta lorda sul reddito il contribuente può detrarre i seguenti importi:

  1. 800 euro fino a 15.000 euro di reddito.
  2. 690 euro, se il reddito complessivo è maggiore di 15 mila e fino a 40.000 euro;
  3. 690 euro per i redditi sopra i 40.000 euro inferiori a 80.000 euro. In questo caso la detrazione spetta per la parte eccedente i 40 mila.

E' previsto un aumento della detrazione in alcuni casi:

  • 10 euro se il reddito complessivo supera i 29.000 euro ma non oltre i 29.200 euro.
  • 20 euro, se il reddito complessivo è tra i 29.200 euro e 34.700 euro.
  • 30 euro se è superiore a 34.700 ma inferiore a 35.000 euro;
  • 20 euro se superiore a 35.000 euro ma inferiore a 35.100 euro;
  • 10 euro, se il reddito è tra 35.100 e 35.200 euro.

Dichiarazione dei redditi 2017: come scaricare le spese dei figli a carico

Dichiarazione dei redditi 2017: genitori conviventi ed entrambi con il reddito, genitori separati e altri casi. A chi spetta la detrazione?

La detrazione per i figli a carico va divisa al 50% tra i genitori non separati legalmente e previo accordo tra le parti, spetta al genitore con il reddito più alto.

In caso di separazione legale, cessazione o scioglimento del matrimonio la detrazione spetta, in mancanza di accordo, al genitore a cui sono stati affidati i figli e in caso di affidamento congiunto o condiviso, la detrazione spetta al 50%.

Qualora uno dei due genitori non posso fruire della detrazione spettante, per il superamento dei limiti di reddito, la detrazione spetta al 100% all'altro genitore, il quale è obbligato poi a riversare all'altro genitore affidatario il 50% della detrazione in caso di affidamento congiunto.

Se invece l'altro genitore non è presente e non ha riconosciuto il figlio o i figli, o se si è separato legalmente e i figli sono adottati, affidati o affiliati al solo contribuente che non è coniugato o separato successivamente, la detrazione per il primo figlio è pari a:

  • 750 euro purché conviva con il contribuente o riceva assegni alimentati non risultanti da provvedimenti dell'autorità giudiziaria. La detrazione spettante è pari al rapporto tra 80.000 euro - reddito compelssivo/80.000 euro. 

Con 4 figli a carico è riconosciuto ai genitori un aumento di importo pari a 1200 euro da suddividere al 50% tra i genitori.

Dichiarazione dei redditi 2017 : qui l'elenco spese deducibili e elenco spese detraibili

Elenco spese detraibili:

  • Spese mediche generiche senza franchigia. Tali spese, sono trasmesse direttamente all'Agenzia delle Entrate, elaborate ed inserite nel 730 precompilato 2017. I cittadini che intendono opporsi all'utilizzo dei suddetti dati, devono darne specifica comunicazione all'Agenzia compilando il modulo opposizione, tramite sistema Tessera Sanitaria o non dando il proprio codice fiscale alla farmacia, in caso di acquisto di farmaci o prodotti medicali.
  • Oneri contributi previdenziali e assistenziali;
  • Oneri contributi fondi integrativi servizio sanitario nazionale;
  • Oneri contributi forme pensionistiche complementari e individuali se di importo inferiore a 5.164,57 euro;
  • Spese assistenza ai portatori di handicap;
  • assegni periodici di mantenimento al coniuge separato o divorziato, ad esclusione degli assegni periodici di mantenimento ai figli;
  • Beneficienza a favore di istituti religiosi;
  • Cedolare secca al 10% 2017 e dal 2018 in poi al 15%.
  • Beneficienza a favore delle organizzazioni non governative.
  • Beneficienza a favore di ONLUS al 26% con limite massimo a 30.000,00 euro.
  • Erogazioni liberali ai partiti: 26%.
  • Beneficienza a favore di università, enti di ricerca al 26%
  • Rendite, vitalizi, assegni alimentari ed altri oneri.
  • Spese Contributi Colf, Badanti, Baby sitter fino all’importo di 1.549,37 euro. Non è deducibile il contributo forfettario di 1.000 euro versato al fine di regolarizzazione lavoratori dipendenti stranieri.

Le detrazioni Irpef spettanti sono:

  • Ecobonus 65% e 50% ristrutturazioni edilizie;
  • Bonus acquisto mobili;
  • Ecobonus elettrodomestici;
  • Sismabonus.

Elenco Spese detraibili canoni locazione:

  • Canoni locazione inquilini a basso reddito: detrazione IRPEF pari a 300 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71, euro 150 se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 ma non a 30.987,41 euro.
  • Canoni locazione abitazione principale per lavoratore dipendente che trasferisce la residenza per motivi di lavoro: detrazione di 991,60 euro se il reddito è inferiore a 15.493,71 euro e di 495,80 euro se il reddito complessivo supera i 15.493,71 euro ma è entro i 30.987,41 euro.
  • Canoni locazione abitazione principale per giovani tra 20 e 30 anni: detrazione di 961,60 euro per reddito complessivo fino a € 14.493,70.
  • Canoni alloggi sociali: dal 2014 al 2016 spetta la detrazione pari a 900 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro e 450 euro, se il reddito complessivo supera i 15.493,71 ma non i 30.987,41 euro. 
  • Canoni di locazione per gli studenti universitari fuori sede: detrazione spetta nella misura del 19%, calcolabile su un importo non superiore a 2.633 euro. 
  • Contratti a canone convenzionato: spetta una detrazione di 495,80 euro, se il reddito non è oltre i 15.493,71 euro e di 247,90 euro, se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro ma non a 30.987,41 euro. 

Elenco Spese Sanitarie detraibili :

Il contribuente ha la possibilità di detrarre le spese mediche del 19% sull'imposta senza contare la franchigia di € 129,11 calcolata l'altro anno. Se si supera il limite di 15.493,71 euro, è possibile ripartire la detrazione spettante in quattro quote all'anno in egual misura.

Per poter essere detratta la spesa sanitaria, deve essere documentata con fattura, parcella, ricevuta quietanzata o scontrino, riguardo invece l’acquisto di medicinali, la detrazione spetta se la spesa è certificata da fattura o “scontrino parlante” sul quale devono essere specificati la natura, la qualità e la quantità dei prodotti acquistati nonché il codice fiscale destinatario.

  • Prestazioni chirurgiche e specialistiche;
  • Analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni;
  • Acquisto o affitto di protesi sanitarie;
  • Prestazioni rese da un medico generico;
  • Prestazioni rese nella medicina omeopatica;
  • Ricoveri a seguito di operazione chirurgica o degenze: in caso di ricovero di una persona anziana presso un istituto, la detrazione spetta solo nella misura delle spese mediche e non sulla retta mensile o annuale;
  • Acquisto di medicinali;
  • Acquisto di dispositivi medici qualora dallo scontrino o dalla fattura appositamente richiesta risulti il soggetto che sostiene la spesa e la descrizione del dispositivo medico contrassegnato dalla marcatura CE che quindi ne attesti la conformità alle direttive europee 93/42/CEE e 98/79/CE;
  • Spese relative all’acquisto o all’affitto di attrezzature sanitarie come aerosol o misuratore di pressione;
  • Spese relative al trapianto di organi;
  • importi ticket pagati se le spese sopraelencate sono state sostenute nell’ambito del Servizio sanitario nazionale;
  • Assistenza infermieristica e riabilitativa (es: fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia ecc.);
  • Prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona;
  • Prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo;
  • Prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale;
  • Prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e/o di terapia occupazionale.

Elenco spese deducibili:

  • Ticket del Servizio Sanitario Nazionale
  • Assistenza infermieristica e riabilitativa disabili: se prescritta da un medico.
  • Spese sanitarie disabili deducibili: Le spese mediche generiche e quelle di assistenza specifica, sostenute dai disabili sono interamente deducibili dal reddito complessivo e riguardano la seguente tipologia di oneri: personale infermieristico e operatori tecnici assistenziali, personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo personale con la qualifica di educatore professionale, personale qualificato addetto ad attività di animazione e di terapia occupazionale.
  • Spese assistenza e ricovero Disabili: non è possibile dedurre l’intera retta pagata, ma solo la parte che riguarda le spese mediche e paramediche di assistenza specifica. Per poter beneficiare della deduzione, è necessario che le spese risultino indicate distintamente nella documentazione rilasciata dall'istituto di assistenza.
  • Contributi previdenziali ed assistenziali e volontari versati alla gestione della forma pensionistica obbligatoria d’appartenenza, sono oneri deducibili dalla dichiarazione dei redditi annuale anche se sostenuti per i familiari fiscalmente a carico e sempre se versati secondo le disposizioni di legge. Rientrano pertanto come oneri deducibili le spese sostenute dal dichiarante o per conto dei suoi famigliari a carico le seguenti voci di spesa:
  • Contributi previdenziali e assistenziali.
  • Contributi per i fondi integrativi del servizio sanitario nazionale
  • Contributi per forme pensionistiche complementari e individuali per un importo non superiore a 5.164,57 euro
  • Contributi versati per l’assicurazione obbligatoria INAIL: riservata alle persone del nucleo familiare per la tutela contro gli infortuni domestici (c.d. assicurazione casalinghe).
  • Riscatto anni di laurea.
  • Ricongiunzione contributi
  • Assegni periodici per il mantenimento coniuge separato o divorziato, sono deducibili dalla dichiarazione dei redditi mentre sono esclusi gli assegni periodici per il mantenimento dei figli.
  • spese deducibili Assistenza infermieristica e riabilitativa
  • spese deducibili Personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona
  • spese deducibili Personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo
  • spese deducibili Personale con la qualifica di educatore professionale
  • spese deducibili Personale qualificato addetto ad attività di animazione e di terapia occupazionale.

Le persone disabili possono usufruire della deduzione anche se percepiscono l’assegno di accompagnamento ma qualora ricoverate presso un istituto di assistenza e ricovero, non è possibile dedurre l’intera retta pagata, ma solo la parte che riguarda le spese mediche e paramediche di assistenza specifica.

Elenco contributi previdenziali deducibili:

  • senza limiti di importo:
    1.  i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori per legge;
    2. i contributi facoltativi versati alla gestione pensionistica obbligatoria di appartenenza (anche per i familiari fiscalmente a carico);
    3. contributi versati ai fini di riscatto degli anni di laurea e ricongiunzione di periodi assicurativi,
    4. contributi versati al fondo dalle casalinghe.
  • fino a 5.164,57 euro:
    1. i contributi versati alle forme di previdenza complementare collettive (fondi pensione) e individuali (assicurazioni sulla vita);
    2. i contributi a favore delle persone fiscalmente a carico aventi reddito insufficiente a consentire la deduzione contributi.
  • fino a 1.549,37 euro:
    1. i contributi versati a favore di colf e badanti, per la parte a carico del datore di lavoro.

Elenco spese deducibili e detraibili dichiarazione dei redditi, effettuate nell’interesse del contribuente:

  • Spese deducibili sanitarie patologie con esenzione SSN
  • Spese funebri detraibili massimo importo spesa detraibile 1.549,37 euro
  • Spese di intermediazione immobiliare: inferiore a 1.000,00 euro
  • Spese veterinarie detraibili solo se di importi superiori a 129,11 euro, ma con un limite massimo di 387,34 euro
  • interessi mutui ipotecari acquisto dell’abitazione principale.
  • interessi mutui ipotecari acquisto di altri immobili.
  • interessi mutui contratti dopo il 1997 di recupero edilizio.
  • interessi mutui ipotecari stipulati ai fini di contruzione dell’abitazione principale.
  • interessi prestiti o mutui agrari: non possono essere detratti importi superiori ai redditi dei terreni dichiarati
  • Spese assicurazione detraibili 2017: premi assicurazioni sulla vita e infortuni: a condizione che la durata contrattuale non sia inferiore ai 5 anni e che non consenta a concessione di prestiti, importo massimo da portare a detrazione è di 530,00 euro mentre per quelli relativi a contratti con rischio di non autosufficienza è pari a 1.291,14 euro annui.
  • Beneficenza - Erogazioni Liberali 2017 a favore di:
    1. partiti politici,
    2. onlus,
    3. società ed associazioni sportive dilettantistiche,
    4. società di mutuo soccorso,
    5. associazioni di promozione sociale,
    6. società di cultura "La Biennale di Venezia",
    7. attività culturali ed artistiche,
    8. enti operanti nello spettacolo e fondazioni operanti nel settore musicale.